Archivi
Stop Vasco Music
Il tuo browser non supporta il tag embed per questo motivo che non senti alcuna musica
TESTAMENTO IDEOLOGICO
BIOTESTAMENTO
Interventi in aula_giugno 2011 L'ipocrisia del Governo
RIFIUTI E TUMORI
EMODERIVATI
GARANTIRE LA SICUREZZA DEL PLASMA E’ DOVERE DEL MINISTRO
BONDI
Pompei: un Ministro part time non può tutelare il patrimonio italiano
RU486
RU486: interrogazione parlamentare dell'On.Palagiano
VASTO 2010

EMERGENZA MARE CAMPANIA
Napoli: attentato alla salute dei cittadini
Cure palliative
Cure palliative: primo passo verso una vera “legge del dolore”

Immaginate solo per un attimo, e facendo gli opportuni scongiuri, di fare un incidente automobilistico e di essere ricoverati in ospedale dove vi sottopongono ad una trasfusione di sangue, oppure immaginate di recarvi alla ASL per sottoporvi ad una vaccinazione obbligatoria e di scoprire, poi, dopo qualche mese, di aver contratto l’AIDS o l’Epatite C. Non si tratta di fantascienza, ma di quanto è realmente accaduto a circa 70.000 nostri concittadini, infettati da emoderivati, trasfusioni e vaccini tra gli anni ’70 e ’90. Ebbene, uno Stato che si rispetti, oltre a non dover consentire che certi delitti accadano, sentirebbe il dovere di risarcire le vittime innocenti di tale carneficina.

Sono 2605 le persone morte per essersi infettate con sangue o suoi derivati immessi in commercio senza gli opportuni e doverosi controlli. Altre decine di migliaia vivono con una terribile spada di Damocle sulle spalle, poiché convivono con malattie che accorciano la vita, che producono sofferenze e che relegano ai margini della società. Per queste persone è previsto un giusto indennizzo, già disposto dal Governo Prodi e poi bloccato dal Governo Berlusconi. Conosciamo le difficoltà economiche del Paese, ma non possiamo consentire che come al solito paghino le fasce sociali più deboli.
Alcuni di questi malati hanno urgente bisogno di questo denaro, per garantirsi la giusta assistenza medica, per sostenere le proprie famiglie, per far fronte a quell’emarginazione cui un imperdonabile errore dello Stato li ha costretti.

Per questo ho interrogato in Parlamento il Ministro della Salute e gli ho ricordato che la sanità ha il dovere di prendersi cura proprio di chi è più fragile, perché malato, povero o emarginato. E che è suo dovere garantire a tutti i cittadini l’erogazione di una sanità basata su due principi: qualità e sicurezza. E che è suo preciso dovere garantire i giusti indennizzi a chi è stato vittima innocente di un errore di Stato.

Condividi su:
  • Print
  • Sphinn
  • del.icio.us
  • Facebook
  • Live
  • Google Bookmarks
  • Blogplay
  • PDF
  • Add to favorites
  • MySpace

Un Commento a “Emodanneggiati: il risarcimento è dovere di Stato”

  • grazia:

    nEL DOLORE PIù ACUTO PER LA PERDITA SUBITA A CAUSA DI QUESTA BRUTTA STORIA DI stato, IO E I MIEI FAMILIARI CONTINUIAMO AD IMMAGINARE E SPERARE IN UN RICONOSCIMENTO CHE CI PERMETTA DI POTER CREDERE ANCORA NELLA POSSIBILITà DI RISTABILIRE UN PO’ DI GIUSTIZIA SOCIALE. cI APPELLIAMO AD UNA POLITICA ONESTA E RIUMANIZZATA E RINGRAZIAMO LEI E TUTTI COLORO CHE CONTINUERANNO AD AIUTARCI IN QUESTA BATTAGLIA ESTENUANTE!

Lascia un Commento

Devi aver fatto il login per inviare un commento