Sono 2605 le persone morte per essersi infettate con sangue o suoi derivati immessi in commercio senza gli opportuni e doverosi controlli. Altre decine di migliaia vivono con una terribile spada di Damocle sulle spalle, poiché convivono con malattie che accorciano la vita, che producono sofferenze e che relegano ai margini della società. Per queste persone è previsto un giusto indennizzo, già disposto dal Governo Prodi e poi bloccato dal Governo Berlusconi. Conosciamo le difficoltà economiche del Paese, ma non possiamo consentire che come al solito paghino le fasce sociali più deboli.
Alcuni di questi malati hanno urgente bisogno di questo denaro, per garantirsi la giusta assistenza medica, per sostenere le proprie famiglie, per far fronte a quell’emarginazione cui un imperdonabile errore dello Stato li ha costretti.
Per questo ho interrogato in Parlamento il Ministro della Salute e gli ho ricordato che la sanità ha il dovere di prendersi cura proprio di chi è più fragile, perché malato, povero o emarginato. E che è suo dovere garantire a tutti i cittadini l’erogazione di una sanità basata su due principi: qualità e sicurezza. E che è suo preciso dovere garantire i giusti indennizzi a chi è stato vittima innocente di un errore di Stato.











nEL DOLORE PIù ACUTO PER LA PERDITA SUBITA A CAUSA DI QUESTA BRUTTA STORIA DI stato, IO E I MIEI FAMILIARI CONTINUIAMO AD IMMAGINARE E SPERARE IN UN RICONOSCIMENTO CHE CI PERMETTA DI POTER CREDERE ANCORA NELLA POSSIBILITà DI RISTABILIRE UN PO’ DI GIUSTIZIA SOCIALE. cI APPELLIAMO AD UNA POLITICA ONESTA E RIUMANIZZATA E RINGRAZIAMO LEI E TUTTI COLORO CHE CONTINUERANNO AD AIUTARCI IN QUESTA BATTAGLIA ESTENUANTE!